La Tele…chi?!

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Televisionara s. f. (m. -o) 1. Persona di indole spesso schiva e solitaria 2. Donna dotata di irrefrenabile senso critico 3. Esemplare femminile dalla straordinaria resistenza nella visione del mezzo televisivo, a cui si dedica prediligendo perlopiù l’habitat naturale del proprio divano.

Coltivo l’arte dell’asocialità, sentenzio su tutto (o quasi) e sono un’esperta agonista della maratona tv.

Sono una televisionara doc, insomma.

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Anche perché (Treccani e Zanichelli scansateve), la definizione l’ho coniata da me.

Completano il quadro geni magneticamente attratti dal piccolo schermo, un’inguaribile passione per la scrittura e una sana spruzzatina di mugugno ligure.

Bagaglio che mi porto dietro da sempre, e soprattutto da molto prima che nerdismo e cinismo andassero di gran moda. Da quando, cioè, una scatola magica si è accesa davanti ai miei occhi, ipnotica, psichedelica e popolata di sorrisi ammalianti.

D’altronde, il condividere l’anno di nascita con una certa Twin Peaks avrà pur avuto una qualche influenza…

La mia infanzia è trascorsa balzando da un canale all’altro, immersa nella tv di Bim Bum Bam, del Bagaglino, di Giochi senza frontiere e delle televendite di Chef Tony.

Per la cronaca, la mia prima vera recensione è stato un tema sulle prodezze di questo morbido sminuzzatore compulsivo, che mi ha insegnato come tutto sia possibile (specialmente affettare ananas al volo).

Così, in avvio di adolescenza, i miei genitori si sono visti costretti a trasgredire ogni dogma pedagogico e regalarmi una sdraio nuova di zecca. Indispensabile per fare zapping in primissima fila nel mio soggiorno di tre metri per due, ovvio.

Da qui ho esplorato ogni telemeandro, senza risparmiarmi nemmeno il tunnel oscuro del trash. Travolta dalla tv cult più imbruttita, ho guardato fiction aberranti, tentato di replicare (non senza pantalone asimmetrico) le coreografie di Amiciseguito con struggimento le vicende tamarro-sentimentali di Uomini e Donne. Infine, lo confesso, ho creduto per breve tempo nello spessore informativo della cronaca di Pomeriggio Cinque.

Ma non c’è nulla da temere, oggi sono rinsavita.

La-Televisionara-about-schermo-tv-sdraio

Ho fatto di questa passione una materia di studio e un lavoro, oltre che l’oggetto delle mie “imperturbabili digressioni”Amo la qualità autoriale americana, l’eccentricità della tv britannica e la cupezza della serialità nordica, ma non rinuncio a setacciare i palinsesti nostrani in cerca di novità interessanti. 

Di ogni scoperta (e riscoperta) scrivo in questo blog, estraneo però alla critica selvaggia e al cinguettio narcisista. Non possiedo infatti il dono dell’onniscienza televisiva né quello dell’ubiquità spettatoriale. Anzi, vanto (ma non dovrei) diversi arretrati illustri.

E proprio perché i contenuti proliferano alla velocità della luce e il tempo per recuperarli non è mai abbastanza, ho pensato a una manciata di “telerubriche” che soddisfino ogni dieta tv. Per non sprecare nemmeno un minuto davanti al teleschermo, senza perdersi i programmi di culto e neppure i titoli più nascosti.

Se invece sei tu a voler suggerire o condividere novità degne di nota (oppure meritevoli di pubblica gogna) scrivimi a latelevisionara@gmail.com o cercami su Twitter.

La Televisionara