Piccola guida al comfort binge watching di Pasqua

Quali serie tv guardare per confortarsi durante questa Pasqua un po’ strana. No, stavolta niente “Friends”.

Quest’anno, diciamocelo, non c’è molto che si possa fare per allietare davvero questa Pasqua un po’ strana: nemmeno guardare una bella serie tv. Però ho provato comunque a mettere insieme un po’ di idee per cercare di rendere il più confortevole possibile l’atmosfera. Ce n’è per ogni esigenza, siate soli o in famiglia, abbiate voglia di un giallo classico o di qualcosa di nuovo, vogliate dedicarvi al binge watching serio oppure soltanto viziarvi. Perché ognuno ha il proprio modo di trovare conforto nelle cose. E per quel che riguarda le serie tv non è detto che si possa trovarlo soltanto in Friends.

Un po’ di idee sulle serie tv da vedere a Pasqua

Per chi preferisce la maratona in famiglia

Snoopy nello spazio Carmen Sandiego

Snoopy nello spazio o Carmen Sandiego

Pasqua in teoria la si fa con chi vuoi, ma poi si finisce sempre a farla con i tuoi. Quest’anno però non c’è molta scelta. Perciò se si è in famiglia si può optare per qualcosa che piaccia un po’ a tutti. Molto sfiziosa è la nuova serie animata con protagonista Snoopy, fatta di mini episodi in cui il cane dei Peanuts cerca un modo per diventare un astronauta della NASA. Anche se brevissime, le sue avventure insegnano in maniera didascalica un sacco di cose. Un po’ come avviene nelle missioni di Carmen Sandiego, una ladra buona che gira il mondo avvolta in un cappotto rosso, e il cui remake si è adeguato agli standard dell’animazione moderna, senza però affossare i ricordi nostalgici degli spettatori di vent’anni fa.

Dove le guardo? Su Apple TV+ (qui il trailer, il primo episodio è gratuito) e su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo le guardo? In 1 ora e 36 minuti totali (12 episodi da 8 minuti) e in 7 ore e 36 minuti totali (2 stagioni, 19 episodi da 24 minuti)

Amazing Stories Apple TV+

Amazing Stories

Fossimo stati in una situazione diversa e normale, questa serie tv basata sull’omonoma serie antologica creata da Steven Spielberg negli anni Ottanta, sarebbe stata fuori luogo. La sue storie dai buoni sentimenti non prevedono infatti abeti luminescenti, ma hanno un sapore molto natalizio: ci sono viaggi nello spazio-tempo, legami che trascendono la realtà e anelli che trasformano in supereroi. Il tutto, condito da varie forme d’amore o legami molto stretti. Alcuni critici non ne hanno apprezzato troppo il sentimentalismo e la blanda profondità dei personaggi. Ma in questo periodo in cui i canali tv, non solo italiani, stanno ripescando la programmazione natalizia – un po’ per emergenza palinsestuale e un po’ per confortare – la serie capita a fagiolo. Se si considera poi che il suo intento dichiarato è intrattenere tutta la famiglia, si può dire che riesca piuttosto bene nel ruolo di libro televisivo di racconti dal calore rassicurante.

Dove la guardo? Su Apple TV+ (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 4 ore e 22 minuti totali (5 episodi da 47-53 minuti)

Per i telemaratoneti solitari

Girls serie tv Pasqua

Girls

Se a dispetto della convivenza forzata sentite comunque la necessità di chiudervi da qualche parte e vedere qualcosa in solitaria, non importa che sia Pasqua, questa serie tv è un’ottima scelta. Non solo perché a guardare il disagio di vita di Hannah Horvath (cioè Lena Dunham), newyorkese spiantata e incarnazione dell’amicizia tra donne – che per metà è solidale e per l’altra metà egoista – ci si sente compresi e ci si rinfranca parecchio. Ma anche perché si tratta della serie che ha segnato un cambio di passo nella rappresentazione femminile in tv dopo Sex and the City. Le ragazze di Girls, per intenderci, hanno aperto la via a tutte le varie Fleabag. E bisogna cogliere la rara occasione di vederle in streaming legale – pur con stagioni dimezzate – anche qui in Italia.

Dove la guardo? Su SkyGo e Now TV (stagione 1) e a noleggio su Chili (prime tre stagioni, qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In circa 31 ore totali (6 stagioni, 62 episodi da 26-41 minuti)

Sherlock

Il Sherlock Holmes di Mark Gatiss e Steven Moffat finisce tra le maratone in solitaria, anziché tra i gialli, per un motivo elementare, Watson: non sia mai che qualcuno fiati per chiedere delucidazioni sugli schizofrenici passaggi mentali che portano alla risoluzione dei casi. I quali, peraltro, sono basati liberamente sui libri scritti da Arthur Conan Doyle e non si capisce se inebrino più per le interpretazioni, la regia, o la scrittura fitta e vorticosa. Gli episodi sono da centellinare – fortuna che almeno durano abbastanza – e contengono in dosi giuste tutte le componenti del comfort binge watching: nostalgia, disagio nullo e appagamento massimo. L’unica controindicazione è che arrivati in fondo, sia una prima visione o un rewatch, se ne voglia ancora e non si trovino risposte certe su di un eventuale ritorno della serie.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 19 ore e 6 minuti totali (4 stagioni, 13 episodi da 86-89 minuti)

Per i binge watcher ritardatari

I Soprano

I Soprano

Ok, qui non si tratta esattamente di una maratona confortevole. Ma a volte il comfort è anche crogiolarsi nella nostalgia, benché nel mentre sullo schermo si aggirino personaggi che fanno cose poco raccomandabili. (Qui si parte con un investimento non incidentale con bonus pestaggio per dire). Inoltre, nel caso non li aveste mai visti, ci sono almeno tre buoni motivi per cui seguire gli affanni di Tony Soprano, boss mafioso con attacchi di panico. Primo, si tratta della “più grande opera della cultura pop americana dell’ultimo quarto di secolo”, a detta del New York Times. Secondo, trovare i suoi episodi in streaming legale non è cosa scontata. Terzo, a settembre – coronavirus permettendo – è prevista l’uscita di The Many Saints of Newark, il film prequel della serie. Perciò tanto vale approfittare di questo periodo di reclusione.

Dove la guardo? Su SkyGo, Now TV e Chili (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 79 ore e 49 minuti totali (6 stagioni, 86 episodi da 45-76 minuti)

Homecoming- serie tv brevi

Homecoming

Heidi Bergman (che poi sarebbe Julia Roberts) non si ricorda come sia finita a fare una cameriera in una squallida tavola calda portuale, da entusiasta terapeuta per veterani di guerra qual era. Forse c’entra Homecoming, un centro riabilitativo segreto dove si sperimenta con la psicoterapia. Non fatevi ingannare dalla trama però. Perché tutta la paranoia che questa serie diretta da Sam Esmail sa produrre ricorda – specie nella forma – così tanto lo stile di Alfred Hitchcock da sembrare confortevole. Ci sono giochi di proporzioni, labirinti di facciate a specchio, violini stridenti, e pure spirali di scale. E seppur non sia Esmail ad aver diretto la seconda stagione in arrivo il 22 maggio, nel caso sarete sufficientemente preparati per lamentarvi del cambiamento. Tanto a vederla ci vuole pochissimo tempo.

Dove la guardo? Su Amazon Prime Video (qui il trailer e qui la recensione)
In quanto tempo la guardo? In 5 ore totali (10 episodi da 24-37 minuti)

Per gli amanti del giallo

Castle serie tv Nathan Fillion

Castle

Se siete di quelli per cui un giallo è sempre l’alternativa più appagante, allora potreste optare per le disavventure di Richard Castle, scrittore al seguito della polizia newyorkese. Certo, è probabile che le abbiate già viste tutte. E certo, non è serie tv che si consuma nella sola giornata di Pasqua (rinunciando a ogni bisogno vitale impieghereste almeno cinque giorni). Ma qui l’asticella del conforto si eleva al massimo livello. Confortevoli sono i casi mai violenti, ma bizzarri e poco banali. Confortevole è la morbidezza comica del racconto. E confortevole è tornare nel suo mondo narrativo, che per il suo intero corso ha mantenuto pressoché intatto il suo cast e mai si è impelagato in pantani narrativi, come spesso succede alle serie molto lunghe. A quattro anni dalla sua fine, ancora non si è trovata una sostituta degna: è un po’ come se fosse il Trono di Spade dei procedurali. Volendo, potete spizzicare qualche episodio qua e là. Sappiate solo che uno tira l’altro, come le ciliegie. O gli ovetti di cioccolato.

Dove la guardo? Su Amazon Prime Video (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 126 ore e 52 minuti totali (8 stagioni, 173 episodi da 43 minuti)

Detective Monk serie tv Pasqua

Detective Monk

Quando si parla di detective in tv è difficile che salti fuori Monk, sebbene sia il protagonista di un giallo tv che è una delizia. Principalmente lo è per l’interpretazione di Toni Shalhoub (quello di The Marvelous Mrs. Maisel), che ha fatto del suo detective neovedovo e affetto da disturbo ossessivo-compulsivo una caricatura godibile proprio per le stravaganti manie. Anche qui gli episodi non sono pochi. E anche qui si può scegliere di piluccarne solo alcuni. Ma se non l’avete mai vista, questa è una di quelle pietre miliari televisive da recuperare. Anche perché, se di geni del giallo nevrotici se ne vedono parecchi in tv, molto più di rado questi si distinguono per un ventaglio di fobie assai ampio.

Dove la guardo? Su Amazon Prime Video (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 91 ore e 40 minuti totali (125 episodi da 40-45 minuti)

Per chi ha già visto quasi tutto ed è in cerca di novità

Mythic Quest Raven's Banquet

Mythic Quest: Raven’s Banquet

Sia Natale, Pasqua, Ferragosto o una di quelle giornate mondiali che spuntano sul calendario come funghi, The Office è quasi sempre tra le serie tv consigliate per un binge watching a tema. Ma se l’avete già vista e siete in cerca roba inedita oppure la state evitando apposta per fare un torto a chi ve l’ha consigliata troppe volte, c’è una sitcom che le somiglia molto. Solo, anziché gli uffici di un’azienda, a farle da sfondo è lo studio degli sviluppatori di un videogioco multiplayer. Le dinamiche comiche sono le stesse di The Office. Il disagio dei personaggi invece solo di poco inferiore a quello dei suoi impiegati.

Dove la guardo? Su Apple TV+ (qui il trailer, il primo episodio è gratuito)
In quanto tempo la guardo? In 3 ore e 41 minuti totali (8 episodi da 26-30 minuti)

Queen Sono serie tv Netflix

Queen Sono

Questa serie tv sudafricana Netflix non l’ha pubblicizzata molto. E un po’ è un peccato, perché ci sono tante buone ragioni per cui darle un’occhiata. Ad esempio, è fatta e scritta piuttosto bene, finalmente porta sul teleschermo nuovi paesaggi, e soprattutto racconta un’Africa diversa, moderna ma afflitta da vecchi retaggi culturali e da una corruzione diffusa. La sua protagonista è una spia giovane, ma sufficientemente temeraria e sensuale da garantire le evoluzioni spettacolari di un tipo di spionaggio che ormai si vede poco in tv: quello dei gadget multiuso che risolvono situazioni e dei calci volanti su tacco 12. Per intenderci, Queen Sono è una specie di Carmen Sandiego. Non aspettatevi cose grandi. Ma piccole è fatte bene sì.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 4 ore e 10 minuti totali (6 episodi da 31-47 minuti)

YOU-serie tv violenza sulle donne

Per chi ha bisogno di viziarsi

You

Ci sono i vizi buoni e quelli cattivi. Questo è quello cattivo. Perché questo thriller trash – dove il trash annichilisce il thriller – è tossico quanto il suo protagonista, Joe Goldberg, un libraio newyorkese che eccelle nell’arte del creare storie d’amore perfette, dello stalking, del sequestro di persona, e infine dell’omicidio di vittime poco silenti. Vista la fama ottenuta, c’è un’altissima probabilità che l’abbiate già visto. Ma considernando la dipendenza che questa serie tv crea, c’è una probabilità altrettanto altissima che in questa Pasqua un po’ strana qualcuno scelga di rivederla. You è cioccolato allo stato puro, infatti: non lo si dice a nessuno e un po’ ci si vergogna, ma continuare a gustarselo è un confortevole godimento.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In 15 ore e 33 minuti totali (2 stagioni, 20 episodi da 43-61 minuti)

Please Like Me serie tv Pasqua

Please Like Me

Questo, invece, è il vizio buono. Anche perché Josh, un giovane australiano dalla parlata squillante, ingenuo lo è per davvero. A interpretarlo è il comico Josh Thomas, che ha creato un dramedy – “traumedy“, ha precisato la critica televisiva Emily Nussbaum – che sembra il corrispettivo maschile di quelle serie di millennial sbandate che hanno invaso i teleschermi da Girls in poi. Josh ha appena scoperto di essere gay, sua madre ha appena tentato il suicidio e suo padre è in perenne crisi di mezza età. Completa il quadro una manciata di amici disfunzionali, tra i quali anche la stand-up comedian Hannah Gadsby. Eppure, benché venga da deprimersi, la serie mette incredibilmente di buon umore. A partire dai titoli degli episodi che, in rimando alla passione culinaria di Josh, se messi insieme potrebbero comporre il menù di un brunch pasquale soleggiato e dai colori pastello.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? Per ora in 13 ore 33 minuti totali (4 stagioni, 32 episodi da 25-28 minuti)

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