Tonfi e Trionfi | Le pagelle alla tv di febbraio 2020

Com’è andato questo febbraio di tv, tra emozioni del Sanremo 2020, coronavirus e politicamente corretto.

Il 2020 è appena iniziato è ha già avuto modo di non annoiare: in particolare il febbraio appena concluso ha messo a dura prova la tv italiana e non. C’è chi ha dovuto riorganizzarsi causa coronavirus e chi causa improvvisi abbandoni di palco. C’è è chi è stato affossato dal politicamente corretto e chi da campagne promozionali provincialiste. E poi c’è chi dei problemi ha fatto virtù. Tipo la migliore cosa che un Sanremo forse abbia mai prodotto e una collezione di “docufilm” tanto imbarazzanti da estasiare.

Ecco tutto il meglio e il peggio visto in tv in questo febbraio 2020, voto per voto.

Fabio Fazio Tv di febbraio 2020

Trionfi: Fabio Fazio e il servizio pubblico (il suo)

Migliori-serie-tv-The-Good-Doctor-Voto-4

Il servizio pubblico è quella cosa che se scoppia un’epidemia la domenica mattina, entro sera sconquassa la scaletta intera e si organizza per spiegare a chi guarda cosa caspita stia succedendo. Il servizio pubblico è Fabio Fazio, dunque. Ma per capricci populisti – mai mostrare troppa competenza, specie se ben retribuita, ammorba più del virus – gli tocca farlo un po’ nascosto e non sul primo canale nazionale. E dire che lui ce l’ha infilato anche, qualcosa che agli allergici della competenza sarebbe piaciuto: il twerking di Elettra Lamborghini davanti a una parete di libri. Il problema, forse, è che non è riuscito a farlo sembrare abbastanza fuori luogo.

Amadeus e Fiorello Sanremo 2020 tv febbraio

Tonfi: Amadeus e il riscatto sanremese

Tonfi e Trionfi-Voto-2.5

Si sapeva, dai, che sarebbe andata così. Perché i conduttori classici del servizio pubblico – quelli di oggi, i bravi ragazzi, i Conti e gli Amadeus – le loro rivincite per anni di vessazioni se le prendono chiamando a raccolta quanti più amici possibili di noto talento e brillantezza, per poi sfoggiarli uno a uno. Quel che forse non ci si immaginava, piuttosto, è che Amadeus avesse così tanto desiderio di rivalsa arretrato da costringerci a guardarlo divertirsi con i suoi amiconi fin quasi alla mattina dopo, per tutte le cinque serate sanremesi. E qui urgerebbe illustrazione della cura Ludovico.

The Hunters serie tv Al Pacino febbraio 2020

Trionfi: The Hunters e l’Olocausto pulp

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Non avesse turbato le reverenze del politicamente corretto, la serie di Amazon Prime Video dove Al Pacino va a caccia di nazisti vestiti da comuni cittadini sarebbe stata idolatrata. Solo che non è tempo per una ricostruzione pulp del sadismo nazista. E nemmeno per una squadra di ebrei fricchettoni che credono che per vendicare l’Olocausto ci voglia la vendetta, meglio se splatter. Distorce la memoria dei fatti ed è pericolosa, dicono. In realtà la sua esagerazione fa venire voglia di informarsi più di un documentario. Ma non si tocchi la pedanteria

L'amica geniale serie tv febbraio 2020

Tonfi: Rai 1 e le ospitate promozionali

tv di settembre 2018-Emmy Awards-Voto-1.5

L’Italia è quel bel paese che sa produrre – certo con qualche aiuto esterno, ma bisogna comunque saperselo procurare – cose pregevoli e ipnotiche come The Young Pope, ZeroZeroZero e soprattutto l’Amica Geniale. Ma l’Italia – o il servizio pubblico italiano – è lo stesso bel paese dove queste cose non si promuovono in salotti prestigiosi. No. L’Italia è il bel paese dove i protagonisti di successi internazionali vanno a fare i soliti ignoti nei quiz dell’access prime time. Mai tradire il provincialismo.

Bugo e Morgan Barbara D'Urso tv febbraio 2020

Trionfi: Le appassionanti fiction di Barbara D’Urso

Tonfi e Trionfi-Voto-5

Il vero formato fiction su cui Canale 5 dovrebbe puntare è quello prodotto dalla D’Urso&Co. Una collection di storie da fotoromanzo (docufilm, li chiamano loro), con professionisti della monoespressività facciale impegnati a reintepretare grandi casi della storia italiana: dalla sparizione simulata dell’ex di Nina Moric alla verità sanremese di Morgan (che assistendo ride beffardo, si complimenta per la qualità della ricostruzione e per risposta riceve un grazie dursiano che non coglie l’ironia). L’edizione in VHS, di grazia, dove si può prenotare?

Oscar 2020 tv di febbraio 2020

Tonfi: Gli Oscar 2020 e la prevedibilità

Tonfi e Trionfi-Voto-3

In fatto di scorrevolezza, gli Oscar 2020 hanno indovinato per due febbraio consecutivi la formula tv esatta: eliminare il presentatore. La prima volta guarendo un po’ i dati d’ascolto. La seconda riaprendone il sanguinamento. Perché forse solo parte del problema è nel format della cerimonia tv. Il resto sta nella ripetizione del tutto: pose, causticità e ringraziamenti ad associazione libera, ma impegnati. E anche molto nella prevedibilità delle vincite. Chi mai guarderebbe una gara sapendo già chi vince?

SuperTrionfo: Il DietroFestival dei sogni

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Che il dietro le quinte sia più appassionante della messa in scena è fatto assodato e confermato da precedenti programmi spia-backstage. Ma qui si è scoperto che Elettra Lamborghini, quando in stato di agitazione, maltratta parrucchieri; che loro impavidi e stacanovisti le urlano non toccarti i capelli; che Tosca proprio non sa chi siano “questi” (Le Vibrazioni) e si dilegua con perplessità (“bah”); che gli autori all’occorrenza massaggiano piedi; e che Morgan non è il migliore dei motivatori prima di salire sul palco. La cosa più bella che un Sanremo abbia prodotto nell’ultimo decennio – almeno – la Rai l’ha sganciata un po’ a caso una domenica pomeriggio. Il prossimo anno si consiglia di piazzare all’Ariston il quantitativo di telecamere del Grande Fratello. Perché così dovrebbe essere il dopo Festival dei sogni.

Black Mirror Netflix

SuperTonfo: Netflix e locandine truffaldine

Tonfi e Trionfi-Voto-2

Siccome i servizi streaming sono negozi di caramelle o di frutta tutta ben lucidata, trovare la glassa più appetitosa con cui cospargere il tutto è strategia obbligata. La glassa di Netflix, ad esempio, spesso si chiama sesso e funziona, eccome se funziona. Però Netflix ci ha preso la mano, e ogni tanto la sua pagina iniziale somiglia più a quella di una videoteca erotica, che di una piattaforma generalista. Per l’immagine di copertina di Queen Sono, per dire, ha optato per un avvinghiamento su lenzuola, benché la serie – la prima sua produzione africana – sia un thriller di spionaggio con meno di 20 secondi totali a medio tasso di erotismo. Probabilmente l’unica a salvarsene sarà Peppa Pig. Ma non c’è da scommetterci.

Queen Sono Netflix serie tv febbraio 2020

Il rimandato del mese: Queen Sono

Voto-3.5

Più che poter competere con i thriller impegnati di oggi, la prima produzione originale africana di Netflix – quella della copertina erotica, benché non racconti niente di erotico – sembra un omaggio alle serie generaliste che ormai non esistono più. Questo ne fa sei ore di gradevole ritorno a quando lo spionaggio in tv si faceva a colpi infallibili di arti marziali e occhiali dotati di microspia. Anche se il piacere più grande è scoprire finalmente nuovi posti che non siano lo skyline di New York, e conoscere argomenti diversi che non siano trattati con occhio occidentale. Cosicché la scrittura grezza un po’ si può perdonare, per attendere volentieri il secondo giro.

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