Tonfi e Trionfi | Le pagelle alla tv di novembre 2019

Chi avrà trionfato e chi tonfato in quasi dirittura d’arrivo di quest’anno? Le pagelle tv di novembre 2019, che stavolta hanno solo nomi di gran peso (o quasi).

Uno pensa che il penultimo dell’anno sia un mese un po’ così, che se ne stia quieto e quasi invisibile tra la ripartenza della stagione televisiva e il fervore natalizio. E invece il novembre di questo 2019 ha portato in tv novità e ritorni di gran peso, indipendentemente dall’esito trionfante e tonfante delle loro pagelle. Eccoli tutti, dal più coraggioso al meno virtuoso.

No, The Crown non c’è. Ero troppo impegnata a cercare di vedere un molleggiato assai sfuggente.

Le pagelle tv di novembre 2019, iniziamo!

Fiorello-Viva RaiPlay-pagelle tv novembre 2019

Trionfi: Il coraggio della Rai

Migliori-serie-tv-The-Good-Doctor-Voto-4

Quel che giusto è giusto, e allora applausi alla Rai. Perché mentre le attenzioni si affollavano su Fiorello, ha messo piede nell’era dello streaming con grande perspicacia e parecchi rischi. Per attrarre nella sua RaiPlay il pubblico tradizionale e quello futuro ha preso un genere longevo, lo ha affidato al più bravo, coinvolto gli angoli più affollati di palinsesto e una parata di superospiti intergenerazionali. I quali, peraltro, sono un po’ l’immagine di quel che si trova nella sua rinnovata videoteca virtuale. Così si costruisce un evento. Così si dà valore e identità a un servizio, non importa se più modesto di altri.

Le Iene-pagelle tv novembre 2019

Tonfi: Le Iene, ancora

Voto-1

Quale sia la giusta collocazione televisiva delle Iene, ormai non lo si capisce più. Sei prime serate su sette sono sue, con almeno venti conduttori diversi (per usare il suo stesso falso allarmismo), crea inutili sensazionalismi, ruba il format carcerario a Franca Leosini e da qualche tempo anche quello beffardo a Scherzi a parte. Quest’ultimo, poi, è dimostrazione della sua abilità nello scatenare tempeste d’odio su chiunque gli capiti a favor di telecamera, per poi fare proclami anti-odio. Fa e disfa, disfa e rifà, cioè. E pure con molta, molta convinzione.

Deal With It-Gabriele Corsi-pagelle tv novembre 2019

Trionfi: Il talento (snobbato) di Gabriele Corsi

Migliori-serie-tv-The-Good-Doctor-Voto-4

Nella tv meritocratica che forse non vedremo mai, Gabriele Corsi condurrebbe già mezzo palinsesto generalista. E invece tocca ancora cercarlo al nono tasto del telecomando, dove ogni sera fa brillare il suo show che pesca coppie di qualsiasi tipo al ristorante, per poi chiedere a una metà di seguire le indicazioni in cuffia e far cose che mettano in imbarazzo l’altra ignara metà. Una miscela tra Candid Camera e Buona la prima!, insomma, dove ci si diverte con poco, eppure un’ora vola velocissima. Tanto che l’ospite vip di turno potrebbe anche eclissarsi.

Caterina la Grande-Helen Mirren-serie tv

Tonfi: La svista di Caterina la Grande

Tonfi e Trionfi-Voto-2

Se metti Helen Mirren in versione sovrana leggendaria, la contorni di interpreti eccellenti, affidi il gruppo a uno dei registi di The Crown e irrori il tutto con le risorse di HBO, il successo è quasi garantito. Quasi. Perché se poi anziché concentrarti su quel che rende unico il personaggio – la più longeva e illuminata imperatrice russa, seppur con molte contraddizioni – viri verso la morbosità per il suo appetito sessuale, lo sforzo si annulla. Specie se si tratta delle stesse leggende diffuse per sminuire il valore storico di una donna dalla personalità più che dominante.

Scatola nera-serie tv-Amazon Prime Video

Trionfi: L’insolita Scatola nera

Migliori-serie-tv-The-Good-Doctor-Voto-4

La prima serie italiana in esclusiva su Amazon Prime Video è un esperimento intrigante. Una commedia su un gruppo di attori che è anche dramma e pure crime, al cui interno si svolge un’intera pièce teatrale e si assiste a un’ottima retrospettiva dei tanti lati oscuri della psiche umana. Volutamente prevedibile, intriga lo stesso e lascia con la fame di assaporarne ancora. Ma tant’è è passata inosservata. A cosa serve, di grazia, l’esempio del marketing di Netflix se poi non lo si usa quando serve?

Oltre la soglia-fiction Canale 5-Gabriella Pession

Tonfi: Oltre la soglia e il viziaccio del buonismo

tv di settembre 2018-Emmy Awards-Voto-1.5

La premessa della fiction sui disturbi psichiatrici in adolescenza, interessante lo sarebbe stata per davvero. Poi però è subentrata tronfia la solita gestione scellerata à la généraliste. Ormai l’accuratezza scientifica e una solida protagonista come Gabriella Pession non possono mica salvare una scrittura povera, interpreti così così e soprattutto il buonismo che ogni pathos uccide. A tal proposito, qualcuno dica agli sceneggiatori italiani che la noiosa deriva compassionevole non si scaccia infarcendo le scene di birre, pillole e diversi paia di jeans strappati rigorosamente neri.

TEOTFW-nwtflix-pagelle tv novembre 2019

SuperTrionfo: The End of the F***ing World

Tonfi e Trionfi-Voto-5

James e Alyssa sono tornati, avventurandosi in una storia non poi molto diversa da quella precedente. La loro seconda stagione in tv è più debole dell’esordio e pertanto esagera sulle stranezze. Ma poco importa, perché la forza sta tutta nella precisione con cui questa serie sa raccontarne le emozioni, il disagio esistenziale di ragazzini che si sentono sempre fuori dal mondo (quale adolescente di oggi non ha un cellulare?). Così s’inizia ridendo e si finisce struggendosi di tenerezza con lo stomaco che fa male. Ancora una volta.

Adrian-pagelle tv novembre 2019

SuperTonfo: L’imprendibile Adrian

Voto-0.5

Forse Adrian passerà alla storia come il più grande mistero della tv italiana. Una figura mitologica, di quelle che si passa una vita ad avere il dubbio che siano esistite veramente. La combo Celentano cartoon utopico (per i suoi muscoli) + Celentano umano distopico (per i sermoni su un futuro che è già passato) è pressoché impossibile da vedere. Ha aperto l’anno tv, si è invertita d’ordine (cose vietate ai minori, dicono), poi è sparita per migliorarsi, e adesso è tornata con più ospiti acchiappa-ascolti, ma costringe a vederla in diretta, o mai più. Qui, infatti, la replica streaming non esiste. E non si capisce se perché sia roba preziosa oppure Mediaset se ne vergogni un po’.

The Morning Show-Apple TV-Jennifer Aniston

Il rimandato del mese: The Morning Show

Bella l’idea del titolo finora più importante del nuovo Apple TV+. Bella cioè l’idea di trarre finalmente spunto da quel caos provocato da Weinstein e dal MeToo, senza moralismi né timori reverenziali, ma soltanto per quel che realmente è: un casino di emozioni contrastanti. Peccato, però, che la serie si fermi troppo spesso a compiacersene, rallentando non poco il ritmo del racconto. Ma a prenderla per mano c’è un trio protagonista che brilla, non si sa se più per gli interpreti favolosi (Aniston-Witherspoon-Carell) o la scrittura complessa dei loro personaggi.

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