L’Infocritica | ‘The Marvelous Mrs. Maisel’, sferzante delizia vintage

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Disponibile su Prime Video da fine novembre, “The Marvelous Mrs. Maisel” è l’ultima fatica di Amy Sherman-Palladino (“Una mamma per amica”), che portando i suoi dialoghi sferzanti e nuovi personaggi caricaturali nella New York degli Anni 50, si è guadagnata il primato di pilot Amazon più apprezzato di sempre.

New York, 1958. Miriam “Midge” Maisel è una graziosa ventiseienne di origine ebrea serenamente ligia al dovere della perfezione.  Organizza cene nel suo elegante appartamento nell’Upper West Side, si misura ogni giorno dalle caviglie alla vita, e si strucca soltanto quando il marito Joel si è già addormentato. La sua impeccabile routine subisce tuttavia una battuta d’arresto quando quest’ultimo decide di andarsene, lasciandola sola con due bambini e una vita da ricostruire. Colpo di scena che non suona affatto insolito, non fosse che, nel ricomporre i cocci della sua esistenza, Midge si affida alla passione per il cabaret e a un talento comico innato. Sulla sua trasformazione da devota casalinga ad habitué dei club di Manhattan costruisce il suo racconto The Marvelous Mrs. Maisel, ultima fatica di Amy Sherman-Palladino.

In verità, si tratta anche della causa che ha trattenuto la creatrice di Una mamma per amica dal dedicarsi a un eventuale ritorno della serie. Visto il risultato, però, si può ammettere senza esitazioni che ne sia ben valsa la pena. Soprattutto perché, sullo sfondo minuzioso di una New York vivida, si snoda una favola tanto dinamica quanto coinvolgente. Grazie, specialmente, ai suoi personaggi caricaturali, nevrotici, logorroici.

Ci sono infatti i genitori conservatori di Midge e quelli intransigenti di Joel. C’è la mascolina manager improvvisata Susie. E poi c’è lei, la stessa Midge, nel cui sguardo vispo e arguto si legge tutta la decisione a percorrere una strada imboccata quasi per caso e tutt’altro che morbida verso l’avanzata femminile, mantenendo saldo un solo principio: rimanere se stessa.

Nessun copione, dunque. Il microfono è una più semplice valvola di sfogo per stemperare ogni intoppo quotidiano, plasmandolo in materia farsesca. Ciascuno degli 8 episodi di questa comedy culmina infatti con un vero e proprio monologo della sua protagonista (la naturalezza con cui la Rachel Brosnahan di House of Cards li affronta è un valore aggiunto), lingua tagliente dall’estetica raffinata.

Se Midge sembra quasi un ibrido tra il perfezionismo di Rory e il sarcasmo indomabile di Lorelai Gilmore, la firma di Amy Sherman-Palladino si riconosce anche nei dialoghi fitti e sferzanti, nei quali la macchina da presa s’insinua quasi danzando.

The Marvelous Mrs. Maisel è insomma una serie di insolita pregevolezza, capace di raccontare una leggera e spassosa favola di emancipazione femminile in uno scenario storico impeccabile e sgargiante. Un autentico piacere per gli occhi, che omaggia la migliore tradizione della commedia vintage.

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The Marvelous Mrs. Maisel-recensione-infografica

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